11 Settembre..

Una di quelle date che non si dimenticano facilmente, una di quelle date che ha cambiato la storia e purtroppo non in meglio, una di quelle date che a pensarci scende giù una lacrima..

11 Settembre 2001 , io avevo 15 anni, sognavo in grande, volevo diventare Hostess di volo o lavorare nella moda tutti lavori che mi avrebbero portata lontano dalla mia realtà di allora, tutti sogni che in un modo o un altro mi avrebbero portata a New York, la città che amavo già alla follia .. Avevo appena preso il quaderno di italiano dalla mia borsa Seven, e dovevo scrivere un tema presentazione ed un ricordo di quell’estate appena e quasi finita.. Mia sorella che di anni ne aveva appena 7 stava guardando un programma per bambini quando interruppero per un edizione straordinaria del TG <mamma hanno interrotto il programma perchè un aereo è finito in un palazzo…> questa la sua frase, ci guardammo incredule pensando avesse cambiato canale e messo un film.. ma purtroppo un film non era.

Appena accendemmo la tv , tutti i canali televisivi trasmettevano la stessa immagine , la Torre Nord e la torre Sud in fumo, le Twin Towers, simbolo dell’economia americana, e simbolo di New York erano in fiamme, il tg mise in onda il video dell’aereo che si schiantava nella torre Sud, e sentii come uno squarcio al cuore.. era la mia New York ed era sotto attacco..

Parlavano di terrorismo, di ipotesi.. il mondo si sarebbe trasformato poco dopo, ma in quel momento l’unica cosa che si poteva sentire era il dolore, e la paura, inquadravano le persone che erano in strada, le immagini di chi chiedeva aiuto dai piani sopra gli impatti, immagini di quello che sembravano pezzi di aerei invece erano corpi di persone che si buttavano giù..

Alle 9.59 orario americano (15.59 in italia)la Torre Sud è la prima ad arrendersi , crollando su se stessa in diretta televisiva mondiale, in quel preciso istante crollai in un pianto quasi isterico, pensavo a quelle persone sugli aerei, pensavo a chi era nella torre e chi appena fuori.. non credevo ai miei occhi , dopo appena mezz’ora anche la Torre Nord crollò e con lei la mia visione del mondo..

Ero giovane, ero innocente e guardavo al mondo con gli occhi di una sognatrice, per New York era la città perfetta, nessuna come lei, nessuno l’avrebbe sopraffatta.. e purtroppo mi sbagliavo.. I telegiornali italiani dopo il crollo interruppero per breve tempo le immagini, erano tutti senza parole.. Io provai a scrivere quel tema.. e decisi che di quell’estate il ricordo indelebile era sicuramente appena arrivato.

Passai le ore successive, ed i giorni successivi a cercare notizie, parlarono delle uniche venti persone salvate.. dei corpi dilaniati che si riconoscevano solo tramite il DNA , di parti di corpo trovate sui tetti dei palazzi poco lontani, dei vigili del fuoco e dei poliziotti che hanno dato la vita per cercare di salvarne quante più possibili.

Le notti successive sognavo le torri, e me che riuscivo a visitare New York e salivo sul tetto per vedere la città dall’alto..

Negli anni successivi, documentari, libri, film, non mi sono persa niente perchè volevo sapere.. volevo capire e la cosa che più mi è rimasta impressa era che il dolore aumentava insieme alla rabbia..

2909 anime , 2909 madri, padri, figli , figlie, sorelle e fratelli.. Gente uccisa perchè l’ideale di libertà dell’occidente non stava bene a persone che usano la religione per giustificare le loro malefatte, ma non voglio entrare in argomenti spinosi.

Nel 2006 lessi un articolo che diceva della ricostruzione del sito , nel 2013 la mia prima volta a New York e visitai Ground Zero, vidi le grandi fontane che si trovano li dove un tempo sorgevano le torri.. e di fianco una nuova torre ancora in costruzione, ricordo quando mi avvicinai alle fontane , accarezzai quei nomi e scoppiai in lacrime, alzai gli occhi al cielo e quelle immagini divennero cosi nitide da spaventarmi quasi.

Ci tornai nel 2014 , la torre precedentemente in costruzione era stata ultimata ma ancora non inaugurata, la Freedom Tower (One world Trade center) il Memorial prendeva forma, le fontane, la nuova Tower, i 2909 alberelli piantati e la costruzione del museo..

Nel 2016 decisi che sarei tornata per il 15esimo anniversario , volevo essere vicina alla mia New York , vicina alla gente del luogo , vicina a chi aveva perso le persone amate.. Iniziai la mia giornata alle 7.40 sul Brooklyn Bridge percorrendolo fino a metà quella mattina regnava un silenzio surreale, guardavo verso la Freedom Tower, il cielo era scuro ed il vento accarezzava i miei capelli, rimasi lì fino alle 8.30 quando lasciai il ponte dirigendomi a piedi verso il World Trade Center notai una folla silenziosa che si avviava nella stessa direzione, ricordo di un ex vigile del fuoco , non molto anziano ma in difficoltà a camminare, gli chiesi se potevo aiutarlo e camminammo insieme fino al memorial dei vigili del fuoco , parlammo un po e nei suoi occhi l’orrore, il dolore aveva perso i suoi compagni i suoi migliori amici “Ma noi siamo forti, ci rialziamo sempre più forti e senza dimenticare con resilienza e forza d’animo” la sua frase fu di grande ispirazione, rimasi lì il memorial dei vigili del fuoco era più avvicinabile e nel vedere le corone di fiori , le famiglie dei vigili del fuoco che dopo si avviarono verso il memorial 9/11 site mi fece piangere a dirotto.

Nel pomeriggio tardi visitai la Freedom Tower e dopo il Memorial dove c’erano fiori bianchi e bandierine affisse nei nomi delle vittime che ancora una volta ho accarezzato quasi a volergli dire “Sono qui per voi”

Sono tornata ancora nel 2019 e nel 2022 ed a chiunque mi chiede cosa vedere a New York metto sempre questo luogo al primo posto, purtroppo a partire da settembre 2022 il museo Memoriale è chiuso (si parla a tempo indeterminato) ma io ho sempre pensato che solo visitando questo luogo si capisce cosa è successo , si percepisce il dolore e la voglia di rinascita della città.

Quindi visitate il World Trade Center, accarezzate quei nomi, guardatevi intorno, osservate il nuovo Hotel Marriot, la bellissima struttura del Oculus stazione metropolitana e centro commerciale, guardate la Freedom Tower dal basso verso l’alto e speriamo riaprano il museo del quale vi allego alcune foto scattate nei miei viaggi..


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