Quando vado a New York , la mia prima tappa è arrivare a Battery park fino alla riva del fiume, e mi fermo ad osservare la Statua della libertà per un pò.
Per me è quasi come voler salutarla, farle sapere che sono tornata.. ancora e ancora..

La statua della Libertà emana sicurezza e tranquillità almeno per me.
LA STORIA
“Se un monumento deve sorgere negli Stati Uniti come un ricordo della loro indipendenza, devo credere che sia naturale realizzarlo con sforzi comuni – un lavoro comune delle nostre due nazioni: Francia e America.“
Questo disse nel 1865 Édouard René Lefebvre de Laboulaye ed ispirò il giovane Frederic Auguste Bartholdi che però visto il regime repressivo che c’era in Francia governata da Napoleone, e così ne parlò con il Vicerè d’Egitto che gli commissionò un enorme faro con sembianza di una contadina che reggeva una torcia per il canale di Suez , ma non fu mai realizzata ,perchè in realtà si dicesse che c’era un colosso simile a Rodi noto proprio come il colosso di rodi.
Alla fine Bartholdi decise e studiò come creare una statua colosso da regalare agli amici americani , studiò una tecnica per alleggerire il peso della statua, ne lavorò con la fonderia francese di Gaget & Gauthier, la tecnica studiata da Bartholdi in pratica prevedeva di realizzare il rivestimento della statua in fogli di rame battuto con la tecnica a sbalzo, ottenendo un peso per unità di volume incredibilmente basso,a questo proposito si decise che la statua avrebbe avuto un’altezza di 46 metri e quindi avrebbe superato in altezza San Carlo Borromeo a Novara. Eugène Viollet-le-Duc ex insegnante di Bartholdi fu incaricato di progettare il sostegno della Statua ma morì poco dopo aver spiegato il suo progetto di un sostegno in mattoni ed al suo posto fu scelto Gustavo Eiffel che però cambiò idea optando per un sostegno a colonne e travi a struttura reticolare. Eiffel decise di non utilizzare una connessione rigida del rivestimento in rame alla struttura di sostegno in acciaio, poiché avrebbe indotto tensioni nel rivestimento dovute alle dilatazioni termiche differenti tra parte esterna e interna. Il cambiamento nella struttura del materiale dalla muratura al metallo permise a Bartholdi di modificare i suoi piani per l’assemblaggio della statua , pensava inizialmente di installare in posto il rivestimento non appena la struttura in mattoni fosse stata pronta, decise invece di far costruire la statua in Francia, struttura e rivestimento, in un apposito cantiere, quindi smontarla per il trasporto negli Stati Uniti, e riassemblarla nel luogo definitivo e cioè a Bedloe’s Island (così si chiamava prima Liberty Island.) Il progetto includeva due scale a chiocciola interne per rendere più facile l’accesso ai visitatori che potevano così recarsi sul punto di osservazione nella corona, l’accesso alla fiamma invece fu più difficile perchè lo spazio troppo stretto intorno al braccio consentì la costruzione di una sola stretta scala, lunga 12 m. La Statua fu donata agli americani in 1883 casse su una piccola nave che ovviamente fu costretta a fare più viaggi.

Le prime casse arrivarono a Bedloe’s Island NY il 5 Agosto del 1884 e fu completata nel 1885 , l’inaugurazione avvenne il 28 Ottobre del 1886 .

La prima volta che mi sono trovata davanti alla statua della Libertà è stato il 30 Marzo 2013 , era la mia prima volta a New York, facemmo i biglietti e una volta salita sul traghetto il cuore iniziò s battere fortissimo, poco prima di arrivare a Liberty Island la vidi lì davanti a me, e mi sciolsi in lacrime avevo avverato il mio sogno , ero a New York, ero davanti al simbolo dell’uguaglianza, indipendenza, opportunità e dell’accoglienza.

