WTC.. DALLA CADUTA ALLA RINASCITA..

Il World Trade Center è il fulcro vitale del Financial District, progettato agli inizi degli anni 60′ dall’architetto Minoru Yamasaki , il suo progetto provedeva un complesso di edifici tra cui due torri identiche alte 80 piani, i quali immensi avrebbero ospitato gli uffici dei nomi e marchi più importanti del mondo.

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Il complesso del World Trade Center comprendeva sette torri , tra le quali appunto le più famose e alte del mondo a quei tempi , Twin Towers.

I lavori per la costruzione delle Twin Towers terminarono nel 1972, la costruzione fu complessa, specie per la questione ascensori perchè più alto è l’edificio, più ascensori sono necessari per servirlo, il che consuma molto spazio, Yamasaki e gli ingegneri decisero di utilizzare un nuovo sistema con due lobby speciali, sistema che con il tempo è stato usato per quasi tutti i grattacieli della città, che permettevano agli utenti di spostarsi da ascensori espressi ad alta capacità significava fermarsi solo su determinati piani, a un ascensore locale che invece si fermava su tutti i piani in una sezione. Ciò ha consentito la progettazione di accatastamento di ascensori locali all’interno dello stesso vano ascensore. Situati al 44º e al 78º piano di ogni torre, corridoi speciali hanno permesso di utilizzare gli ascensori in modo efficiente, aumentando la quantità di spazio utilizzabile su ogni piano del 62-75%, riducendo il numero di assi degli ascensori.

Per costruire l’intero complesso del World Trade Center ci vollero più di vent’anni. l’Ultimo edificio il numero sette fu completato nel 1980 era il più basso, e con questo il World Trade Center andava ad occupare 65k Metri quadri della zona sud di Manhattan.

La maestosità delle Torri Gemelle, la potenza economica dell’America che cresceva sempre di più, milioni di turisti da tutte le parti del mondo che accorrevano per visitare la città dei sogni, la città che accoglieva tutti e le sue bellissime Torri che capeggiavano su essa.

L’INCUBO..

Erano le tre del pomeriggio, andavo al mio primo anno di Liceo e stavo ultimando un tema in inglese che sarebbe servito come presentazione alla mia nuova insegnante, mia sorella minore aveva sette anni ed a quell’ora guardava la melevisione sulla televisione nazionale; ricordo che venne in cucina dove mi ero sistemata per fare il tema e ci disse che avevano interrotto il programma perchè un aereo era finito in un palazzo.. Ricordo la reazione di mia madre che la tranquillizzò dicendole che forse era un film, sintonizzò il nostro piccolo televisore su quel canale e le vidi.. <<edizione straordinaria un aereo di linea si è schiantato sulla torre nord, a New York erano le 8.46 le torri erano già occupate da molte persone.. vi terremo aggiornati..>> sentii come un vuoto pervadere la mia mente, il mondo si stava mostrando per la prima volta ai miei occhi per quello che è.. crudele.

Ricordo che mia madre voleva spegnere il televisore per farmi continuare a studiare ma le chiesi di lasciare acceso.. piangevo e sentivo come una stretta al cuore era la mia New York.. tutti i canali nazionali e privati erano collegati con la televisione americana, tutti tenevano aggiornati dicendo “forse è un incidente..” altri parlavano già di attentato, ci si chiedeva dove fosse George Bush ed io nel frattempo guardavo quei video della torre in fumo con il terrore negli occhi quasi a temere che non era ancora finita.

LA DINAMICA

A Manhattan in una strada non lontana dal quartiere di Ground Zero c’era una forte puzza di gas ed alcuni cittadini hanno chiamato il 911 ,quel giorno una televisione locale stava seguendo i vigili del fuoco di New York per un documentario,e si trovarono lì per riprenderli mentre lavoravano in un giorno normale.

Sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco, che hanno quindi iniziato a perlustrare la zona per capire l’origine del problema. Ad un certo punto, ad essere avvertito è un forte rumore. Ma non era un’esplosione, nulla c’entrava il problema con l’impianto del gas della zona. Il rumore veniva dal cielo, sembrava il rombo del motore di un aereo. Difficile da credere, visto che per via della presenza di molti grattaceli gli aeroplani raramente sorvolano questa zona di Manhattan a bassa quota. La foto ed il video del Vigile del fuoco che alza la testa e vede un aereo che sorvola sulla sua testa e si schianta sulla torre hanno fatto il giro del mondo in pochi giorni.

Da quel momento a New York e nel mondo intero non si capisce più niente, io continuavo a sperare che fosse stato un incidente anche se ormai la voce del terrorismo era già confermata, alle 9.03 un secondo aereo si schianta sulla torre sud, New York era definitivamente sotto attacco, l’America era sotto attacco ed il mondo intero iniziava a crollare.

Lo schianto del secondo aereo lo vidi in diretta, ricordo le lacrime della giornalista , ricordo ogni singolo volto che facevano vedere in tv della gente che si allontanava dalla zona. Quello che è successo ormai è su tutti i libri di storia, i quattro aerei dirottati, il terrorismo, Bin Laden.. Quello che pochi sanno è che ci sono ancora molte persone che pensano a quel giorno come un complotto americano, ma non è cosi!

11 Settembre 2001, un martedi di fine estate morirono 2.974 Persone alle quali si devono aggiungere anche i 19 terroristi dirottatori a bordo degli aerei. Gran parte delle vittime erano civili, mentre al Pentagono sono morti 55 militari in quel momento all’interno dell’edificio. Tra le vittime anche 10 tra medici e paramedici, 341 Vigili del Fuoco, 23 agenti di Polizia, 37 agenti della Polizia Portuale. Si trattava di persone che erano entrate nelle Torri per soccorrere i feriti dopo l’impatto dei due aerei. Delle 2.974 vittime, attualmente (2020) ne sono state identificate 1.638. Tutte le altre hanno soltanto un nome nel memoriale eretto sul luogo degli attacchi a New York, ma i familiari non hanno tombe in cui piangere i propri cari. Al numero delle vittime, occorre aggiungere anche almeno 24 dispersi di cui a distanza di anni non si sa più nulla. L’elenco dei morti sale a 2.999 se si considerano anche le persone rimaste uccise dalle malattie generate dall’inalazione dei fumi prodotti dal crollo delle Torri. Sono stati infatti 25 coloro che ufficialmente sono deceduti per via di tumori e patologie polmonari riconducibili alla presenza nel luogo dell’attentato dell’11 settembre.

Quel giorno crollarono e furono abbattuti tutti gli edifici del WTC , il sogno americano si spense, il terrore negli occhi del mondo aumentò, l’America con la voce di George W. Bush dichiarò guerra a tutti quelli che avevano minato alla libertà degli americani.

Ho passato qualche anno nel dubbio che in fondo il sogno americano era solo una finzione , e che ovunque si andasse si era in pericolo, nella mia vita nello stesso periodo mi sono trovata a fare i conti con un mostro più grande di me ,la depressione.. e fu nel 2006 che la mia vita iniziò a cambiare rotta, iniziai a liberarmi di tutto ciò che mi faceva male ed iniziai a concentrarmi su me stessa ed i miei sogni.. Ricominciai a sognare New York e proprio in quei giorni arrivò la notizia della rinascita del World Trade Center.

La rinascita , quella parola che a me ha aiutato molto e che nello stesso tempo ha aiutato anche la mia amata NY, ricostruire tornare più forti di prima questo era l’obbiettivo di New York e dell’America e questo è stato il mio obbiettivo per tornare a vivere e sorridere.

Senza mai dimenticare ciò che ci ha resi vulnerabili, ricordando cosa abbiamo perso , nel caso di New York preziose vite umane , scelte a casa dalla rabbia accecata di un mondo difficile, un popolo represso dal potere dei soldi e l’odio per l’America.

29 Marzo 2013, finalmente realizzo il sogno di una vita la prima tappa fu il WTC era per gran parte ancora in costruzione, la One World Trade Center meglio nota come Freedom Tower era ancora in costruzione, appoggiai le mani su un nome inciso sulla vasca che si trovava dove un tempo si trovava la Torre nord ed alzai gli occhi al cielo.. Rividi ogni cosa, tutti i video visti per mesi e mesi.. rividi quella sagoma che si lanciava dalla disperazione, rividi quelle carte che svolazzavano nel cielo di New York, rividi quel fumo ed i volti dei vigili del fuoco di quella mattina.. e ricordo che piansi, come se tra quei nomi ci fosse una mia sorella o fratello, un genitore o qualcuno amato.. quelle persone , tutti quei nomi li accarezzai uno ad uno perchè quel giorno insieme alle loro vite qualcos’altro fu spezzato.. la sicurezza , la certezza di un mondo sicuro.

Il world Trade Center a vent’anni dalla tragedia è ancora in costruzione ed in continua evoluzione, il National 9/11 Memorial Museum con oggetti recuperati ed altre macerie, è li per ricordare insieme alle due enormi vasche cosa successe quel giorno, enormi grattacieli stanno prendendo il posto di quelli abbattuti ed un meraviglioso osservatorio dall’alto del suo 102 esimo piano si trova al One World Trade Center (Freedom Tower) .

New York si è rialzata più forte di prima, e non dimenticherà mai cosa è successo, nel frattempo nuove e pesanti sfide sono state vissute e superate quasi del tutto come gli attentati nei bidoni della spazzatura nel East Village o l’attentato in auto a Times Square, ma anche la pandemia mondiale che ha colpito tutti nessuno escluso in questo ultimo anno.

New York è resilienza, è forza, è sicurezza , è opportunità ed è anche perdono.

ed io in New York mi identifico e credo fermamente.


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